Ultilex: l’unico LiveCD che mi serve


La schermata di avvio di Ultilex

La schermata di avvio di Ultilex

Compro raramente riviste su Linux perché abito in Svizzera, dove le riviste estere costano orribilimente, quando ci sono (e quelle locali non sono molto meno care). Così, non appena mi trovo in Europa, che sia Italia, Francia o Spagna, compro qualche rivista. Recentemente ho comprato quella che credo sia la rivista su Linux (anzi, GNU/Linux) più popolare nello stivale: GNU/Linux Magazine, numero di Luglio 2009. Tra le distro che, come sempre, sono incluse nel DVD allegato, ci sono Sabayon 4.1 e Ultilex 3.0.0. A dire la verità Ultilex non era inclusa nella versione che avevo comprato io, ma l’ho subito scaricata e provata. Di Sabayon parlerò un’altra volta.

Ultilex: che cos’è

È un LiveCD, ma definirla distribuzione è un po’ sbagliato: è piuttosto una collezione di distribuzioni live. Per la precisione contiene:

  • Slax: celebre distribuzione live deriata da Slackware.
  • Puppy Linux: sulla scia di Damn Small Linux, una piccola piccola distribuzione live che contiene tutto tutto.
  • SystemRescueCD (in versione 32 e 64 bit): si occupa di ripristinare un sistema danneggiato da un crash.
  • Clonezilla: operazioni di copia di filesystems; ottimo per fare backup di intere distribuzioni stabili prima di fare qualche modifica pericolosa.
  • Parted Magic: tutto ciò che può essere utile in fase di partizionamento. Contiene GParted e tutti gli strumenti di sistema per gestire, modificare, riparare e deframmentare i vari filesystems.
  • FreeDOS: clone libero di DOS. Non lo conosco se non per il fatto che me lo sono trovato installato sul computer che ho comprato senza sistema operativo.

Ci sono poi tutta una serie di utilità di diagnostica e di ripristino direttamente nel menu. Il menu è quello di Slax ed è, secondo me, il massimo a cui un LiveCD possa ambire. Ivan Davidov, l’autore, è riuscito a mettere insieme un ottimo set che entra alla perfezione in un CD da 700 MB, e che permette l’accesso a tutto ciò che un supporto digitale di quelle dimensioni possa offrire (e per cui sia realmente utile).

Slax

Il desktop di Slax

Il desktop di Slax

Non ho intenzione di soffermarmi troppo su questa ottima distribuzione che ho usato parecchio in passato ma per cui ora ho un perso l’interesse. Devo premettere che Slax in fatto di distribuzioni live offre il meglio in quanto a completezza e comodità. Con tutto il bene che si può dire di progetti come Damn Small Linux o Puppy Linux (vedi seguito), se uno ha un computer con due gigabyte di RAM e piacere a lavorare su un sistema di tutti i giorni, moderno e comodo come KDE (sia pure nella versione 3.5, che rimane attualissima) Slax è fantastico. Slax permette di montare con un clic le proprie partizioni in modo da salvare il proprio lavoro su cartelle presenti sul proprio computer.  Tutto ciò che riguarda il sistema, invece risiede su CD e quindi ogni modifica fatta al sistema viene persa alla fine della sessione. A meno che…

Slax possiede ottime possibilità per personalizzare il sistema. La prima riguarda i moduli: Aggiungere moduli a Slax è semplicissimo, sebbene richieda la rimasterizzazione del CD. Ogni modulo contiene uno o più programmi. La seconda possibilità è quella di fare modifiche a specifici files del sistema operativo aggiungendoli a una determinata directory del CD. Può essere utile per modificare i files in /etc, come il file di configurazione di wpa_supplicant. Anche questo richiede ovviamente la rimasterizzazione del CD. La terza possibilità, che però di fatto io non ho mai sperimentato è l’autosalvataggio delle modifiche al sistema su una partizione dell’hard disk.

A me interessa invece un’altra utilità del sistema: la possibilità di avviarlo da RAM: all’avvio Slax si occupa di copiare tutti i dati sulla RAM, poi espelle il CD e continua a lavorare. Si può capire quale sia il vantaggio: tutti i programmi sono in un certo senso precaricati e quindi il loro avvio è praticamente istantaneo. Praticamente si lavora con un fulmine.

Per il resto, come ho fatto capire prima: Slax non fa troppa economia di programmi abbiamo tutti i giochi di KDE più alcuni altri (c’è anche Mega Mario!). Per l’ufficio abbiamo KOffice (ovviamente in versione 1.6). Per Internet abbiamo sia Konqueror che Firefox, nonché Kopete e i programmi di connessione e di condivisione desktop. Manca un buon programma di grafica, ma per chi lo necessitasse esiste sempre la possibilità di aggiungere i moduli che riguardano Gimp, Krita, Inkscape, Blender e via dicendo. Abbondano invece le applicazioni multimediali come KMPlayer, Juk, KsCD, KAudioCreator e K3b. Manca anche purtroppo uno strumento semplice ed efficace per la connessione alle reti, soprattutto wireless.

Un altra piccola nota riguarda non Slax ma la compilation Ultilex: che cosa fare se è necessario aggiungere un modulo più grande di 4.2 MB a Slax, contenendo il CD già 695.8 MB? Probabilmente bisognerà mettere le mani alle basi della compilation. L’autore ha messo a disposizione una guida interessante al riguardo, ma che non ho ancora letto interamente.

Puppy Linux

Il desktop di Puppy Linux

Il desktop di Puppy Linux

Distribuzione piuttosto sorprendente. Lo spazio occupato è pochissimo, ma la quantità di programmi, e soprattutto di alternative ai vari programmi è stupefacente. Non solo non mi azzardo a farne un elenco, ma dico che esistono persino programmi per salvare podcast, quattro programmi per il wireless, client e server FTP, masterizzatori per CD, DVD e Blu-Ray, programmi di backup in stile Clonezilla, convertitori PDF, programmi per il wiki personale. Esistono poi il word-processor Abiword, il programma di fogli di calcolo Gnumeric (di cui forse parlerò ancora), il browser Seamonkey che fa anche da client mail, Transmission per i torrent e un po’ di altra roba. Per connettersi a Internet c’è un interessantissimo tool (ne avesse uno così Slax!) direttamente sul desktop che permette di impostare dettagliatamente una connessione col cavo oppure wireless. Puppy Linux si permette poi il lusso di mettere sul dekstop anche dei widget in una barra laterale un po’ in stile Windows Vista. Ai bordi del desktop ci sono poi delle “sorprese” che permettono di aggiungere widgets, icone o di avviare rapidamente programmi. La grafica è un po’ scarna, ma si adatta perfettamente allo stile “povero” e leggero dell’intera distribuzione, che,  nell’assenza di grossi nomi che riempiono le distribuzioni comuni (vedi KDE, GNOME, OpenOffice, Firefox, Gimp,…) permette di fare praticamente tutto tramite programmini (detto con tutto il rispetto e l’ammirazione) secondari e sconosciuti.

Non fa per me, ma è un lavoro di inequivocabile spessore.

Clonezilla

Dico solo due parole su questo strumento che mi è sembrato molto professionale e funzionale. L’interfaccia pseudo-grafica dice tutto ciò che ci sia da dire, e lo dice anche in italiano, per cui non trovo necessario dire molte cose. Io possiedo un hard disk esterno su cui intendevo salvare una copia della mia Gentoo. Ebbene, Clonezilla ha già saggiamente previsto che qualcuno voglia fare operazioni di questo tipo, implementando un sistema di riconoscimento delle partizioni che mette a proprio agio l’utente sin dall’inizio. Nel caso in cui si voglia fare una copia di backup di una partizione su un’immagine, Clonezilla crea una cartella nel path specificato, cartella che contiene l’immagine vera e propria e alcune altre utili informazioni. Le opzioni supportate sono molte: la compressione dell’immagine può essere scelta tra: gzip (predefinita), bz2, lzma e nessuna compressione. Nel mio caso, ho scelto di non comprimere l’immagine per fare più in fretta; l’immagine può essere controllata tramite  gli algoritmi md5 e sha1, che non sono attivati di default. Io consiglio di attivarne almeno uno (io ho scelto md5) per avere la certezza di aver copiato bene e per poter controllare durante un futuro ripristino che tutto il processo sia andato a buon fine.

Clonezilla è stato sviluppato anche con altri intenti che il semplice backup personale. Io però non sono la persona adatta per giudicare le sue funzionalità di clonazione su una rete di computer.

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