Finalmente DRI


Il tanto sospirato "Yes"

Il tanto sospirato "Yes"

Ho sudato ben più di sette camicie per attivare il direct rendering alla mia gentoo-box. Finalmente, oggi, verso l’una e mezza di notte, ce l’ho fatta! Sono molto entusiasta di questo agognato traguardo. Non sono un fanatico delle schede grafiche, non ho esigenze particolari per il tridimensionale (per ora); sono solo un utente che adora il compositing sul desktop non per gli effettini frivoli (anche se una certo fascino su di me lo esercitano e in passato ho avuto desktop inusabili, ma taaaanto animati con compiz), ma per questioni di usabilità. Il fatto di avere le finestre che si distinguono meglio grazie alle ombre, la finestra madre che si oscura quando compare una finestrella di dialogo che la blocca, e soprattutto le utilità come il “presenta le finestre”.

Presenta le finestre - Io lo trovo *fondamentale*

Presenta le finestre - Io lo trovo *fondamentale*

Come ho fatto

Con il sudore della fronte.

Ho cercato in rete una quantità spaventosa di informazioni; ne ho trovate parecchie interessanti, ma nessuna mi ha permesso di risolvere il problema. Ho aperto un post nel forum di gentoo, dove alcuni personaggi della comunità mi hanno dato una mano. Ovviamente ho provato di tutto, ma il problema era sempre quello: i drivers ati open source erano installati e funzionavano, ma il DRI non voleva saperne di attivarsi e funzionare come Tux comanda. Oh, sì, avevo il supporto a opengl e quindi gli effetti di Kwin potevo anche attivarli, ma senza DRI andavano a un fotogramma ogni nuova release del kernel (ma che belle metafore che faccio oggi!). Finché non mi è stato suggerito, visto che su Ubuntu Jaunty (che però io non ho più installato) il DRI funzionava bene con i drivers open, di aggiornare o comunque installare su Gentoo la stessa versione dei drivers presenti su Ubuntu. Allora ho scaricato l’alpha 2 di Karmic (così mi tengo anche aggiornato sulle novità: per il momento però non ho prestato molta attenzione) e sono andato a vedere che versione era installata; risultato: la stessa versione che già avevo (o quasi; su Gentoo ho la 6.12.1, su Ubuntu c’è 6.12.2).

Disperarsi, dunque? No! Andiamo a vedere la versione di xorg-server di Ubuntu! E qui mi sono ricordato che io tenevo xorg-server a 1.5.3 perché l’1.6, mesi or sono, mi dava grossi grattacapi con i fglrx, di cui però ho deciso (o meglio ci sono stato costretto) di abbandonare. Quindi ho fatto una copia di backup di Gentoo con Clonezilla (vedi Ultilex: l’unico LiveCD che mi serve), sono entrato in Gentoo e ho aggiornato xorg-server (smascherandolo, ovviamente). Per sicurezza ho ricompilato i drivers, come era consigliato nel messaggio di post-emerge. Fatto.

Ora sono qui che mi godo i miei effettini dekstop, le finestre tremolanti e tutto il resto. Decisamente il compositing è ancora lento, per cui è meglio non esagerare, soprattutto con schede ancora poco supportate come la mia Mobility Radeon X2300. Dovrebbe arrivare supporto migliore in un futuro non troppo lontano.

La configurazione delle finestre permette diregolare molti aspetti degli effetti.

La configurazione delle finestre permette di regolare molti aspetti degli effetti.

Per rendere più fluido il dekstop altrimenti a stento usabile consiglio a chi ha simili problemi di cambiare il filtraggio texture in “Pixel più vicino”, che riduce la qualità degli effetti rispetto a un bi- o trilineare, ma permette di velocizzare il tutto.

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