Scrivere in greco con Ubuntu (Openoffice compreso)


Ecco come si fa

Ecco come si fa - non è più un'Odissea!

Scrivere in greco politonico sul proprio computer oggi è diventato particolarmente facile. Presento di seguito una guida per installare il supporto al greco su Ubuntu Jaunty; il supporto per Karmic, che ho già testato, è ancora in fase di consolidamento. Spero di riuscire a tenermi aggiornato, in modo da segnalarlo qui quando sarà stabile. Per scrivere in greco useremo scim, il sistema di input avanzato per X, e kmfl, ossia Keyboard Mapping for Linux, un porting delle tecnologie di Tavultesoft per Linux, che si compone di una libreria che interpreta le tastiere di Tavultesoft, un compiler per queste tastiere e un motore (engine) per scim. Useremo inoltre una di queste tastiere, Greek Koine, che mi è sembrata davvero ottima e comoda, e un tipo di carattere, Alkaios, che vedete nell’immagine qui sopra, che mi sembra molto leggibile ed elegante.

Prima di addentrarmi nella guida, però cito le mie fonti. Ho adattato i passaggi per installare kmfl da un post del blog di Ted Carnahan; il problema principale è che quel post si riferisce a Ubuntu Gutsy Gibbon (7.10), una distribuzione che ormai ha quasi due anni alle spalle e che tra poco non sarà più supportata (sempre che lo sia ancora), e da cui un paio di cose sono cambiate, per fortuna in meglio. Quindi in realtà il fatto di leggere la mia fonte non rappresenterà un modo di approfondire l’argomento. Ad ogni modo, senza quel post non ce l’avrei fatta. Secondariamente, la font Alkaios è stata presa dal sito dello sviluppatore, Lucius Hartman, che mette a disposizione anche altri tipi di carattere Unicode. Il primo sito è in inglese, il secondo è in tedesco. Devo citare ancora ubuntuforums.org, su cui ho risolto alcuni problemi che avevo. Infine, per gli interessati, il thread su cui, con un’altra procedura, ho risolto per la prima volta il problema, si trova sul forum della comunità italiana di Ubuntu. Credo che sia tutto.

Ecco passo-passo che cosa andremo a fare:

  1. Configurare la lingua del sistema
  2. Inserire il repository SIL
  3. Installare pacchetti
  4. Compilare la tastiera
  5. Configurare scim
  6. Installazione del carattere Alkaios e riavvio del sistema
  7. Fatto!
  8. Imapriamo a scrivere

1. Configurare la lingua del sistema

Impostare scim come metodo di input predefinito

Impostare scim come metodo di input predefinito

Ubuntu ha già pensato a chi ha necessità linguistiche particolari, e ha già messo a disposizione uno strumento che consente di impostare scim come metodo di input predefinito. Si noti che questo è l’unico semplice modo con cui si può decidere di far sì che tutte le applicazioni del sistema godano del supporto di scim.

Dal menu Sistema -> Amministrazione scegliamo la voce Supporto lingue. Si aprirà la finestra che vedete a destra. Lasciando intatte le altre impostazioni (oppure sistemandole a piacimento), si selezioni la casella “Usare i motori per i metodi di inserimento per i caratteri complessi”. Selezionata la casella si può uscire dalla finestra. Dal prossimo riavvio verrà usato scim. Ma noi andiamo avanti.

2. Inserire il repository SIL

Il repository di SIL

Il repository di SIL

Alcuni dei pacchetti che andremo a installare si trovano nel repository di sil.org, società che collabora con Tavultesoft nello sviluppo di kmfl.

Apriamo Synaptic e dal menu Impostazioni scegliamo Archivi dei pachetti. Si aprirà la finestra che si vede qui a sinistra.

Nella scheda Software di terze parti, clicchiamo su Aggiungi ed inseriamo la seguente Riga APT:

deb http://packages.sil.org/ubuntu jaunty main

A questo punto usciamo dalla finestra e ricarichiamo i dati sui repository cliccando sull’apposito pulsante Ricarica.

3. Installare i pacchetti

I pacchetti da installare sono due: scim-kmfl-imengine e kmflcomp. Questi due installeranno ancora alcuni altri pacchetti come dipendenze. Verrà detto da Synaptic che alcuni di questi pacchetti non sono autenticati. Bisogna installarli comunque. Sil è una fonte di cui ci si può fidare.

Fatto questo abbiamo: un sistema operativo (Ubuntu) che affida l’input a un gestore avanzato (scim) – o meglio lo farà dal prossimo riavvio -, il quale a sua volta si può appoggiare a kmfl, un gestore delle tastiere prodotte dalla Tavultesoft o programmate sul loro stile. Che cosa manca? Una tastiera!

4. Compilare la tastiera

Prima di tutto recuperarla, però! Potrei appoggiarmi sul sito di Ted Carnahan, ma preferisco usare solo mie risorse, e darto che WordPress.com mi impedisce di caricare file che non siano media o documenti, volendo comunque mantenere la trasparenza, mi affido allo spazio messomi a disposizione del politecnico. Pertanto si può trovare tutto il necessario all’indirizzo n.ethz.ch/~arteagaa/greek-koine/scim-greek-koine.tar.gz. Esiste anche la possibilità di una connessione cifrata, ma spesso è parecchio lenta. Salviamo il file nella nostra home.

La compilazione sul terminale
La compilazione sul terminale

A questo punto scompattiamo l’archivio: ne risulterà una cartella (scim-greek-koine) che contiene cinque file: un’immagine, che serve solo come icona della tastiera; due documenti pdf, di cui una guida all’installazione (perfettamente inutile per chi usa kmfl, perché si riferisce a Windows) e una guida alla tastiera, che invece è molto utile e dettagliata; due altri file che rappresentano la tastiera vera e propria, che ora andremo a compilare.

Bisognerà aprire un terminale (è l’unico momento, e serve per dare un solo comando). Ci digiteremo il comando per spostarci nella cartella contenente la tastiera:

cd scim-greek-koine/

e il comando per compilare la tastiera:

kmflcomp GrkPolyComp.KMN

Fatto.

5. Configurare scim

Configurazione di KMFL

Configurazione di KMFL

Entriamo nella configurazione di scim tramite il menu Sistema -> Preferenze. Si compone di alcune schede selezionabili nel menu a destra.

Scegliamo KMFL:  controlliamo che esista la voce “Greek (polytonic precomposed) Unicode. Molto bene.

Passiamo dunque alla scheda Configurazione globale. Ci saranno tre possibili tastiere: Inglese/Europeo, il nostro Greek e un Codice grezzo. Manteniemo selezionate le prime due deselezionando la terza opzione.

Configurazione globale di scim

Configurazione globale di scim

A questo punto scim ci permetterà di cambiare la tastiera da quella normale, europea, a quella greca politonica, tramite la semplice pressione della combinazione CTRL+SPAZIO.

Una piccola ulteriore procedura ci permetterà infine di impostare l’icona dell’alpha blu in campo grigio come icona relativa al metodo di inserimento greco politonico. Dovremo entrare nella nostra cartella home, poi nella cartella nascosta .scim (per visualizzare le cartelle nascoste è necessario selezionare l’opportuna voce nel menu Visualizza oppure premere la combinazione CTRL+H), quindi nella sottocartella kmfl. A questo punto creeremo la cartella icons e copieremo in questa cartella l’icona con l’alpha blu. Infine rinomineremo questo file appena copiato in modo che il suo nome risulti essere “APAb”. Prestare attenzione all’alternanza di maiuscole e minuscole e all’assenza di un’estensione: il nome non dev’essere APAb.bmp, ma semplicemente APAb!

6. Installazione del carattere Alkaios e riavvio del sistema

Il carattere Alkaios si trova nel mio spazio presso il politecnico, all’indirizzo n.ethz.ch/~arteagaa/greek-koine/alkaios.zip. Anche in questo caso esiste la possibilità di avere una connessione cifrata. Scaricato il file lo si scompatti nella propria home: ci saranno quattro nuovi file ttf. Bisognerà copiarli nella cartella /usr/share/fonts/truetype/. Per fare ciò, saranno necessari i permessi di amministratore, per cui digitiamo ALT+F2 e nella finestra che apparirà scriveremo “gksudo nautilus”. Entrati con permessi di superutente, potremo copiare questi quattro file nella directory citata.

Bene, è ora di riavviare il computer.

7. Fatto!

Tutto è perfettamente funzionante!

Tutto è perfettamente funzionante!

Apriamo Openoffice, Firefox, un blocco di testo o ciò che più ci aggrada. Per controllare che tutto funzioni normalmente, digitiamo alcune parole con la normale tastiera europea per notare i classici caratteri latini. Ora premiamo CTRL+SPAZIO e in basso a destra sullo schermo dovrebbe apparire una piccola barra che ci indica che stiamo iniziando a scrivere in greco. Digitiamo qualche parola e potremo effettivamente constatarlo.

8. Impariamo a scrivere

Il documento pdf contiene informazioni dettagliate ed è molto utile per capire il funzionamento della tastiera. Ad ogni modo il funzionamento è molto semplice ed intuitivo, per cui si può benissimo iniziare a copiare l’Odissea come ho fatto io senza alcuna difficoltà.

Le lettere corrispondono più o meno a quelle greche, per cui la A rappresenta l’alpha e la B il beta. La C permette di scrivere uno Chi; l’eta si ottiene con il tasto J oppure con l’epsilon (tasto E) e il tasto per l’accento circonflesso (tasto = ); stesso discorso per omicron (O) e omega (W oppure O+=). Il theta viene scritto tramite il tasto Q oppure tramite la combinazione T+H; il tasto H, al di fuori di questa speciale combinazione, è usato anche per lo spirito aspro, se digitato prima di una vocale o di un rho. Lo psi è scritto con il tasto Y oppure con combinazione P+S.

Il sistema, inoltre, fa automaticamente molte operazioni: quando una parola inizia per vocale, inserisce uno spirito dolce, a meno che non venga specificato il contrario; inserisce invece uno spirito aspro nel caso la parola inizi per rho. Se la parola inizia con un dittongo, sposta lo spirito sulla seconda vocale e fa lo stesso con gli accenti.

Sistemare un accento, uno spirito, un segno di dieresi o uno iota sottoscritto è molto semplice: tutti questi segni si inseriscono dopo la digitazione della lettera corrispondente. Gli accenti si digitano così: barra verticale / (oppure apostrofo) per l’accento acuto, barra verticale invertita \ per il grave e = per il circonflesso. Nel caso si sbagli e si inserisca un circonflesso su una epsilon o un omicron, il sistema trasforma automaticamente la vocale in eta o omega (come già detto). Gli spiriti si scrivono tramite le parentesi uncinate < e >. La dieresi, ad esempio su uno iota, si ottiene digitando lo iota e poi le doppie virgolette “. Infine, lo iota sottoscritto si ottiene con la pressione dei tasti barra verticale |, punto sclamativo !, trattino basso _, oppure +.

I segni di punteggiatura corrispondono come le lettere: il punto si ottiene naturalmente premendo il tasto punto, e lo stesso vale per la virgola. Il tasto punto interrogativo stampa un punto e virgola, così come anche il tasto punto e virgola. Il punto in alto è invece ottenuto tramite il tasto due punti.

Non sono sicuro che sia possibile impostare la lunghezza delle vocali, il che sembrerebbe una mancanza di un certo rilievo, soprattutto in una tastiera che sembra così ben costruita.

Ad ogni modo credo che con questa guida chiunque possa ottenere in pochi minuti un sistema per scrivere in greco in modo semplice ed intuitivo.

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