Bisogno urgente di RAM?

Non parlo di costosa memoria RAM fisica, ma di spazio da usare come memoria volatile, anche se volatile non è. Chiarisco: si tratta di swap, ossia di una parte – di dimensione arbitraria – di hard-disk che viene usata come estensione della memoria di lavoro a disposizione del computer. In genere tutti coloro che si affacciano sul mondo linux e che quindi hanno a che fare almeno con un’installazione – fosse anche la semplicissima procedura di Ubuntu – hanno acquisito il concetto di swap come partizione supplementare che non contiene dati stabili, ma che viene trattata dal sistema operativo come memoria ad accesso casuale. Ma lo swap non è solo questo. Altri sistemi operativi hanno previsto l’esistenza di swap senza una partizione dedicata, ma all’interno di un unico file. E GNU-Linux permette anche questo tipo di swap, che si rivela particolarmente utile in situazioni nelle quali un unico compito richiede molta più memoria di quella a cui il sistema sia abituato. Se ci stiamo imbarcando in un’impresa computazionale che richiede una quantità inusuale di memoria RAM e non abbiamo previsto per questo tipo di operazioni una partizione a parte, impiegheremo circa 30 secondi (o poco più a dipendenza della dimensione necessitata e della velocità di scrittura dell’hard-disk) e pochissimi semplici comandi per procurarcela. Read more of this post